ELENCO DEGLI APPROFONDIMENTI
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CFS, Corpo Forestale dello Stato e le normative ambientali

Il CFS, Corpo Forestale dello Stato e le normative ambientali
L'identità
Il Corpo forestale dello Stato è una Forza di polizia dello Stato ad ordinamento civile, specializzata nella tutela dell'ambiente e dell'ecosistema ed incardinata nel comparto statale della sicurezza. Oltre a compiti di polizia ambientale e forestale, svolge funzioni di polizia giudiziaria (d'iniziativa e/o su delega della Magistratura), ordine pubblico e pubblica sicurezza (in concorso con le altre forze di polizia, su richiesta del Prefetto), e pubblico soccorso (d'iniziativa e/o su richiesta). Per questi motivi è presente nei comitati nazionale e provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica e suoi funzionari lo rappresentano sia presso l'Ufficio di coordinamento e pianificazione delle forze di polizia, che nella Scuola di perfezionamento per le FF.PP., strutture tutte poste alle dirette dipendenze del Ministro degli Interni. E' altresì una delle strutture operative nazionali della Protezione Civile accanto ai Vigili del Fuoco, alle Forze Armate ed alle altre forze di polizia. E' presente nell' EMERCOM (Comitato operativo per le Emergenze, nel C.O.A.U. (Centro Operativo Aereo Unificato) ed in ogni C.O.R. (Centri Operativi Regionali) e C.O.M. locale (Comitato Operativo Misto) della protezione civile. Gestisce direttamente i C.O.R. A.I.B. (Centri Operativi Regionali Anti Incendi Boschivi).
E' inoltre una delle strutture operative nazionali preposte alla difesa del suolo. E' infine preposto alla sorveglianza dei parchi nazionali e delle riserve naturali dello Stato, al controllo sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora minacciate di estinzione (Convenzione di Washington - CITES) ed alla repressione delle frodi in campo agro-alimentare e forestale, commesse in danno dell'Unione Europea. Svolge anche compiti di polizia venatoria ed attività di controllo sulla pesca nelle acque interne.

Struttura organizzativa

Il C.F.S. e' posto alle dirette dipendenze del Ministro delle Politiche Agricole. A livello centrale opera la Direzione Generale delle Risorse Forestali, Montane e Idriche, articolata in un Ufficio Ispettivo, un Ufficio Studi, in 14 Divisioni ed in alcuni uffici centrali (Organizzazione, Relazioni sindacali, Stampa). Altre strutture aventi rilevanza nazionale sono:. la Scuola del C.F.S. in Cittaducale (RI) con sedi staccate a Sabaudia (LT), Antrodoco (RI), Marsiliana (GR), Mongiana (VV), S.Nazario (VI) e Auronzo (BL); la Sala Operativa Centrale (presso la Direzione Generale); il Centro Operativo Aeromobili presso l'aeroporto di Roma Urbe (che dispone di proprio personale pilota e specialista e di una flotta composta da 22 elicotteri Breda Nardi NH5OO, 2 Augusta Bell 412, e n.2 aerei Canadair CL 215T) ed altre basi stagionali (nelll'estate 1997 Cecina, Pescara, Pontecagnano).
A livello regionale il C.F.S. si avvale di 15 Coordinamenti regionali e 17 Centri Operativi A.I.B. A livello provinciale operano 74 Coordinamenti provinciali. Altri uffici periferici del C.F.S. a livello comunale o intercomunale sono: 17 Coordinamenti distrettuali (nelle provincie più estese), 16 Coordinamenti per il Territorio e l'Ambiente (C.T.A.- nei parchi nazionali), 1150 Comandi Stazione, 18 Nuclei Operativi CITES N.O.C.- presso le dogane aeroportuali e portuali) e 44 Gruppi meccanizzati per il pronto impiego A.I.B. Il C.F.S. svolge anche le attività dell'ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali (A.S.F.D.), struttura preposta al governo di alcuni parchi nazionali e di 135 riserve naturali e di beni di interesse dello Stato, per la cui gestione sono stati appositamente istituite le seguenti strutture: 1 Direzione Centrale, suddivisa in 6 servizi centrali, 32 Uffici periferici e 105 Comandi Stazione, oltre a 2 stabilimenti e 21 aziende pilota finalizzate alla ricerca e sperimentazione nel campo del miglioramento genetico di flora e fauna.

L'attività

L'Amministrazione forestale dello Stato sin dalle origini ha svolto una serie di attivita' riguardanti la tutela del patrimonio boschivo, del territorio montano e dei terreni sottoposti a vincolo idrogeologico. La struttura forestale dell'Italia unitaria viene fatta discendere, infatti, dall'Amministrazione forestale istituita da Carlo Alberto di Savoia nel
regno di Piemonte, nel 1822. Nel corso dei 180 anni di storia si e' avuta una evoluzione normativa che ha portato ad una graduale ridefinizione delle sue competenze, oltre che della sua denominazione e organizzazione. Dall'Unita' d'Italia il Corpo Forestale dello Stato - intendendo con questo termine tutte le strutture forestali unitarie succedutesi nel tempo - e' stato la sola autorita' deputata alla gestione e tutela del patrimonio boschivo con particolare riguardo alla stabilita' idrogeologica e alla salute pubblica. Con I'avvento delle regioni, previste dalla Costituzione, lo Stato ha gradualmente decentrato una serie di competenze. Le regioni a statuto speciale, sin dalla loro istituzione, hanno avuto una completa autonomia in materia di foreste, mentre il trasferimento o la delega delle competenze alle regioni a statuto ordinario e' stato realizzato con i DD.PP.RR. nn. 11 del 1972 e 616 del 1977. Oggi il Corpo Forestale dello Stato opera in applicazione di diverse leggi nazionali, che gli assegnano compiti specifici, e in collaborazione con le regioni a statuto ordinario. Per lo svolgimento dei compiti statali esso opera sia autonomamente che in cooperazione con altri organi dello Stato quali: Dipartimento della Protezione Civile, Ministeri dell'Interno, (Prefetture, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco), dell'Ambiente, delle Finanze (Dipartimenti delle Dogane e del Territorio), del Commercio con l'Estero, dei Lavori Pubblici, della Difesa e con la Magistratura. Strette collaborazioni anche con l'A.I.M.A. e l'Ispettorato per la repressione delle frodi agro - alimentari, entrambe strutture operative del Ministero delle Politiche Agricole. Ed è naturalmente a disposizione di tutti i cittadini che ne richiedono l'intervento. Le regioni possono avvalersi del Corpo Forestale dello Stato per tutti i settori forestali ed ambientali di competenza regionale. La collaborazione e' definita con specifiche convenzioni. Per lo svolgimento dei compiti di rilevanza nazionale e regionale il Corpo Forestale dello Stato dispone di proprie strutture periferiche dislocate nelle 15 regioni a statuto ordinario.
La formazione e l'addestramento del personale avvengono presso la Scuola del Corpo Forestale dello Stato. Le regioni a statuto speciale possono utilizzare la Scuola, previa convenzione, per la formazione del proprio personale forestale.
Sia pure con diverso grado di competenza, cosi come prevedono le leggi che gli assegnano i vari compiti, il Corpo Forestale dello Stato si occupa dei seguenti settori:
controllo del territorio; polizia forestale e ambientale (caccia, raccolta funghi, discariche abusive, pesca nelle acque interne ecc.);
sorveglianza nelle aree protette;
polizia giudiziaria, con particolare riguardo ai reati ambientali;
concorso in servizi di ordine e sicurezza pubblica;
attivita' di protezione civile;
difesa dei boschi dagli incendi boschivi;
attivita' di divulgazione ed informazione scientifica;
controlli e certificazioni in applicazione della Convenzione di Washington (CITES), che disciplina il commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione;
applicazione Regolamenti dell'Unione Europea in materia di protezione delle foreste e dell'Ambiente;
controlli, per conto dell'Unione Europea in materia di protezione delle foreste e dell'ambiente;
controllo e certificazione del materiale forestale di propagazione;
gestione per conto del Ministero dell'Ambiente dei Parchi nazionali del Circeo e della Calabria e di 132 Riserve naturali di interesse nazionale ed internazionale;
attività per conto delle regioni nelle materie trasferite.
La gestione delle aree protette avviene attraverso la Gestione ex ASFD (Azienda di Stato per le foreste demaniali) cui presiede la Direzione Generale delle Risorse Forestali, Montane ed Idriche. La Gestione ex ASFD ha un proprio bilancio, propri uffici ed opera con personale del Corpo Forestale dello Stato.
II Corpo Forestale dello Stato, infine, ha un proprio Centro Sportivo, affiliato alle Federazioni sportive del CONI, con oltre 150 atleti impegnati nelle varie discipline sportive in campo nazionale ed internazionale.

Personale

Totale personale in organico previsto dalla legge: 9.396 unità suddivise nei ruoli dei Dirigenti, Funzionari, Ispettori, Sovrintendenti, Assistenti, Agenti, con qualifiche di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza e periti, revisori, collaboratori ed operatori (personale che svolge attività tecnico scientifica, tecnico strumentale ed amministrativa). Tuttavia non tutto il personale previsto nell'organico è in servizio e questa carenza aumenta le difficoltà operative.

Numero nazionale 1515

Collegato con la Centrale Operativa, in funzione 24 su 24, istituito per ricevere le segnalazioni di incendi boschivi, di reati ambientali e per le richieste di pubblico soccorso.

Curiosità

L'ottanta per cento del suolo italiano è costituito da territorio montano e collinare. Qui la Forestale è abbondantemente presente insieme ai Carabinieri (con eccezione dei centri abitativi più importanti in cui vi è anche il presidio della Polizia di Stato e della G.d.F.), oltre a qualche comando stazione ubicato anche nelle pianure (in genere nei capoluoghi di provincia ed in prossimità di aree boschive). Il 60% del territorio montano della Repubblica è sorvegliato dalla Forestale, mentre tutte le altre forze di polizia svolgono la loro attività di controllo del territorio prevalentemente presso i centri abitati e lungo le principali arterie stradali che collegano la penisola.

Maggiori dettagli

Giuseppe Di Croce, Capo del Corpo Forestale dello Stato, spiega perché e come operano le donne e gli uomini che difendono la natura e gli animali.
Gli uomini: 6.694 unità
Le strutture sul territorio:
15 coordinamenti regionali
74 coordinamenti provinciali (74 nipaf)
17 coordinamenti distrettuali
1.150 comandi stazione
15 coordinamenti territoriali per l'ambiente
17 nuclei operativi e 23 servizi certificazione cites
32 uffici amm.ne della gestione ex-A.S.F.D.
17 centri operativi antincendi boschivi
44 gruppi meccanizzati di pronto intervento antincendi boschivi
* scuola del CFS di Cittaducale e 11 sezioni staccate
* centro operativo aeromobili (aeroporto dell'Urbe Roma) e 8 basi dl elicotteri periferiche
* centro di pronto intervento di Castelnuovo di Porto (Roma)
Il Corpo Forestale dello Stato, fondato il 15 ottobre del 1822, è regolamentato dal decreto legislativo, 12 marzo 1948, n. 804

Attualmente, il Corpo Forestale svolge i seguenti compiti:
1) polizia ambientale e forestale, controllo e monitoraggio del territorio, con particolare riferimento ai settori: tutela del territorio rurale e montano e delle sue componenti; tutela del paesaggio; tutela della fauna (antibracconaggio e controlli sull'esercizio della caccia) e della flora, autoctona ed esotica; repressione dei reati connessi agli incendi boschivi; lotta al traffico illecito ed agli smaltimenti illegali di rifiuti; lotta agli inquinamenti di acque interne; repressione dei delitti contro la Pubblica amministrazione nel campo delle opere pubbliche ambientali e forestali;
2) ordine e sicurezza pubblica in concorso con le altre Forze di Polizia;
3) controlli sulla corretta applicazione dei regolamenti comunitari in campo agro-alimentare e forestale;
4) controlli sull'attuazione della normativa in materia di sicurezza alimentare dei cittadini e della biosicurezza in genere, con particolare riferimento alle operazioni connesse all'emergenza BSE;
5) sorveglianza e valorizzazione delle aree protette d'interesse nazionale ed intemazionale (parchi e riserve naturali), riconosciute importanti anche ai fini della biodiversità;
6) attività di protezione civile di rilievo nazionale con particolare riferimento alla prevenzione ed alla lotta degli incendi boschivi, alla prevenzione del rischio valanghe (Meteomont), al soccorso alpino;
7) attività di divulgazione e studio in materia di foreste e tutela del territorio, con particolare riferimento allo stato fitosanitario delle foreste ed all'inquinamento degli ecosistemi naturali;
8) controllo e certificazione in materia di regolamentazione del commercio delle specie di fauna e flora minacciate d'estinzione (Conven- zione di Washington - CITES);
9) sistema informativo della montagna;
10) applicazione e controllo delle normative di competenza statale riguardanti il materiale di propagazione e produzione di semi per rimboschimenti;
11) attività in regime di convenzione, per alcune Regioni, sulle materie ad esse trasferite, in tema di tutela dell'ambiente e delle foreste;
12) collaborazione nell'attuazione delle convenzioni internazionali in materia ambientale con particolare riferimento agli aspetti forestali;
13) raccordo della politica forestale nazionale con gli impegni derivanti da accordi internazionali.
II Corpo Forestale dello Stato, attraverso l'attività operativa svolta dalle unità periferiche, assicura il controllo e il monitoraggio del territorio in modo da prevenire gli abusi contro le risorse ambientali e forestali e garantire, in concorso alle altre Forze di Polizia, un adeguato livello di tutela e sicurezza ai cittadini, anche attraverso la difesa di un ambiente salubre e sostenibile per le generazioni future.
Nell'anno 2000 è stata intensificata l'azione operativa effettuata dall'Amministrazione.
Alcuni dati ed indagini realizzate dimostrano il potenziamento dell'attività rispetto al 1999: 741.838 controlli effettuati in tutti i settori sottoposti ad intervento (+13,7%); 6.863 persone denunciate all'Autorità Giudiziaria (+2,4%); 37.426 persone sanzionate con verbali amministrativi (+11,1%); 17.527 violazioni amministrative accertate nel settore della difesa del territorio rurale e montano contro il dissesto idrogeologico (+26,7%).
Per quanto riguarda le indagini di maggior rilievo si segnala: attività investigative sull'inquinamento del territorio e sui danni alla salute provocati dall'impianto petrolchimico di Porto Marghera (VE); smaltimento illegale di rifiuti pericolosi (ecomafie), come il caso della discarica Pitelli di La Spezia; azioni mirate per la tutela della fauna selvatica attuata attraverso il contrasto al bracconaggio in territorio nazionale ed ai nuovi fenomeni delittuosi di illegale importazione dall'Est europeo di animali vivi e morti destinati ad essere riciclati per differenti usi sul mercato nazionale; lotta all'abusivismo edilizio nelle aree protette nazionali e regionali; incremento dell'attività investigativa contro i reati dolosi e colposi di incendio boschivo (9 arresti e 300 persone denunciate), contro l'illegale traffico e smaltimento di rifiuti e per la tutela della salute contro il riciclaggio del bestiame colpito da encefalopatia spongiforme bovina. Il maggior numero di interventi sono stati svolti dai Comandi stazione mentre i Nuclei investigativi (NIMF) hanno condotto le indagini specialistiche e di maggiore complessità. L'attività di accertamento dei reati si è concentrata soprattutto nei settori: incendi, aree protette, lotta contro l'inquinamento ambientale, discariche e rifiuti. Dall'esame dei dati emerge che nel 2000 è complessivamente aumentata l'attività di prevenzione (sanzioni amministrative e controlli) realizzata in tutti i settori d'intervento ed, in particolare, I'azione svolta a tutela del territorio, settore in cui il Corpo Forestale dello Stato ha da sempre un ruolo primario a difesa dell'equilibrio idrogeologico e del patrimonio forestale nazionale.
Attraverso i consueti servizi di controllo effettuati nell'ambito dei Comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica e di concorso nell'attività di ordine pubblico, il Corpo Forestale ha contribuito in modo diretto alla sicurezza del Paese.
Il controllo dei Parchi cittadini con pattuglie a cavallo, insieme a quelle di Polizia di Stato e Carabinieri, e diversi sequestri di piantagioni e quantitativi di droghe leggere effettuate in zone del Paese particolarmente esposte alla criminalità, sono due diversi aspetti del medesimo impegno profuso in tali compiti. Sono questi alcuni esempi evidenziati dal presente rapporto che illustra nelle pagine seguenti, in modo dettagliato, il quadro complessivo dell'azione operativa che il Corpo Forestale ha attuato nell'anno 2000.
Queste considerazioni, se pur evidenziano i risultati ottenuti nelle attività di presidio del territorio, inducono a pensare che l'azione non deve diminuire d'intensità ma anzi deve essere incrementata per quantità e qualità delle risorse impiegate.
I nuovi strumenti informatici che il Corpo Forestale dello Stato sta predisponendo permetteranno al personale di realizzare nello svolgimento delle operazioni quotidiane una più efficace lettura del territorio, una integrata raccolta delle informazioni acquisite e un'approfondita analisi dei fenomeni illegali e criminosi nel settore ambientale.
Questo è l'impegno che sentiamo di assicurare al Paese anno dopo anno a favore delle foreste, del territorio e dell'ambiente.

Principali normative di settore relative all'attività di prevenzione e repressione delle violazioni agroambientali e forestali, svolta dal Corpo Forestale dello Stato.
Tutela del territorio
1 R.D. 25 luglio 1904, n. 523
- Testo Unico sulle opere idrauliche;
2 R.D. 30 dicembre 1923, n. 3244
- Tratturi e trazzere;
3 R.D.L. 30 dicembre 1923, n. 3267
- Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani;
4 L. 29 giugno 1939, n. 1497
- Protezione delle bellezze naturali;
5 D.P.R. 9 Aprile 1959, n.128
- Norme di Polizia delle miniere e delle cave;
6 L. 9 ottobre 1967, n. 950
- Sanzioni per i trasgressori delle norme di polizia forestale;
7 L. 28 febbraio 1985, n. 47
- Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere abusive;
8 D.L. 27 giugno 1985, n. 312
- Disposizioni urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale, convertito con modificazioni nella L. 8 agosto 1985, n. 431;
9 L. 18 maggio 1989, n. 183
- Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo;
10 L. 5 gennaio 1994, n. 36
- Disposizioni in materia di risorse idriche;
11 L. 5 gennaio 1994, n. 37
- Norme per la tutela ambientale delle aree demaniali dei fiumi, dei torrenti, dei laghi e delle altre acque pubbliche;
12 D. Lgs. 29 ottobre 1999, n.490
- Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali ed ambientali, a norma dell'articolo 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352;
13 L. 11 dicembre 2000 - n. 365
- Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 12 ottobre 2000, n. 279, recante interventi urgenti per le aree a rischio idrogeologico molto elevato ed in materia di protezione civile, nonché a favore delle zone della Regione Calabria danneggiate dalle calamità idrogeologiche di settembre ed ottobre 2000.
14 D. Lgs. 18 maggio 2001 n. 227
- Orientamento e modernizzazione del settore forestale a norma dell'articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57.

Tutela della fauna
1 R.D. 22 Novembre 1914, n.1486
- Regolamento per la pesca fluviale e lacuale; 2 R.D. 8 ottobre 1931, n.
1604
- Testo Unico delle leggi sulla pesca;
3 D.P.R. 8 Febbraio 1954, n. 320
- Regolamento di Polizia Veterinaria;
4 L. 14 Luglio 1965, n. 963
- Disciplina della pesca marittima;
5 L. 7 febbraio 1992, n.150, e successive modificazioni ed integrazioni
- Disciplina dei reati relativi all'applicazione in Italia della Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via d'estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973, di cui alla legge 19 dicembre 1975, n. 874, e del regolamento (CEE) n. 3626/82, e successive modificazioni, nonché norme per la commercializzazione e la detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica;
6 L. 11 febbraio 1992, n. 157
- Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio;
7 D. Lgs. n. 532 del 30 dicembre 1992
- attua la direttiva 91/628/CEE relativa alla protezione degli animali durante il trasporto (applicazione delle norme IATA);
8 L. 22 novembre 1993, n. 473
- Nuove norme contro il maltrattamento degli animali;
9 L. 27 marzo 2001, n. 122
- Disposizioni modificative ed integrative alla normativa che disciplina il settore agricolo e forestale (art. 8 - "Prevenzione e contrasto del fenomeno del bracconaggio");
10 D.M. 22 febbraio 2001
- Istituzione del registro di detenzione degli esemplari di specie animali e vegetali;
11 D. Lgs.18 maggio 2001, n. 275
- Riordino del sistema sanzionatorio in materia di commercio di specie animali e vegetali protette, a norma dell'articolo 5 della legge 21 dicembre 1996, n. 526.

Tutela della flora
1 R.D.L. 18 giugno 1931, n. 973
- Provvedimenti per la tutela dei castagneti e per il controllo delle fabbriche per la produzione del tannino dal legno del castagno;
2 D. Lgs. 27 luglio 1945, n. 475
- Divieto di abbattimento di alberi di ulivo;
3 L. 18 Luglio 1956 n. 759
- Coltivazione, difesa e sfruttamento della sughera;
4 25 novembre 1971, n. 1096
- Disciplina dell'attività sementiera;
5 L. 22 maggio 1973, n. 269
- Disciplina della produzione e del commercio di sementi e piante da rimboschimento;
6 D.P.R.10 Maggio 1982, n. 494
- Attuazione della Direttiva CEE n.75/445 relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione;
7 L. 7 febbraio 1992, n.150, e successive modificazioni ed integrazioni
- Disciplina dei reati relativi all'applicazione in Italia della Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via d'estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973, di cui alla legge 19 dicembre 1975, n. 874, e del regolamento (CEE) n. 3626/82, e successive modificazioni, nonché norme per la commercializzazione e la detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica;
8 D.M. 12 ottobre 1992
- Misure di protezione contro l'introduzione nel territorio della Repubblica italiana degli organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali;
9 Legge 23 agosto 1993, n. 352
- Norme quadro in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati;
10 D.M. 22 febbraio 2001
- Istituzione del registro di detenzione degli esemplari di specie animali e vegetali;
11 D. Lgs.18 maggio 2001, n. 275
- Riordino del sistema sanzionatorio in materia di commercio di specie animali e vegetali protette, a norma dell'articolo 5 della legge 21 dicembre 1996, n. 526.

Incendi boschivi
1 L. 9 ottobre 1967, n. 950
- Sanzioni per i trasgressori delle norme di polizia forestale;
2 L. 1 marzo 1975, n. 47
- Norme integrative per la difesa dei boschi dagli incendi;
3 L. 4 Agosto 1984, n. 424
- Inasprimento sanzioni amministrative a carico trasgressori delle norme in materia di difesa dei boschi dagli incendi;
4 L. 6 ottobre 2000, n. 275
- Conversione in legge con modificazioni, del decreto - legge 4 agosto 2000, n. 220 recante disposizioni urgenti per la repressione degli incendi boschivi;
5 L. 21 novembre 2000, n. 353
- Legge quadro in materia di incendi boschivi.
Tutela delle aree protette
1 L. 6 dicembre 1991, n. 394
- Legge quadro sulle aree protette;
2 D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357
- Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche;
3 D.M. 3 aprile 2000
- Elenco dei siti d'importanza comunitaria e delle zone di protezione speciali, individuati ai sensi delle direttive 92/43/CEE e 79/409/CEE.

Discariche e rifiuti
1 L. 25 Gennaio 1994, n. 70
- Norme per la semplificazione di adempimenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica, per l'attuazione del sistema di ecogestione e di audit ambientale;
2 D. Lgs. 17 marzo 1995, n. 230
- Attuazione delle direttive Euratom 80/836, 84/467, 84/466, 89/618, 90/641 e 92/3 in materia di radiazioni ionizzanti;
3 D. Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22
- Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio;
4 D.M. 5 febbraio 1998
- Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22;
5 D.M. 25 ottobre 1999, n. 471
- Regolamento recante criteri, procedure e modalità per la messa in sicurezza, la bonifica ed il ripristino ambientale dei siti inquinati, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modificazioni ed integrazioni.
6 L. 23 marzo 2001, n. 93
- Disposizioni in campo ambientale (art. 22 - "Organizzazione di traffico
illecito di rifiuti").

Inquinamento ambientale
1 L. 10 maggio 1976, n. 319
- Norme per la tutela delle acque dall'inquinamento;
2 D.P.R. 24 Maggio 1988, n.203
- Attuazione delle direttive CEE numeri 80/779, 82/884, 84/360 e 85/203 concernenti norme in materia di qualità dell'aria, relativamente a specifici agenti inquinanti e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali, ai sensi dell' art.15 della L. 16 aprile 1987, n. 183;
3 L. 26 Ottobre 1995, n.447
- Legge quadro sull'inquinamento acustico;
4 L. 11 novembre 1996, n. 574
- Nuove norme in materia di utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione, degli insediamenti civili e di scarichi di frantoi oleari;
5 D.Lgs. 12 novembre 1996, n. 615
- Attuazione della direttiva 89/336/CEE del Consiglio del 3 maggio 1989, in materia di riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica, modificata ed integrata dalla direttiva 92/31/CEE del Consiglio del 28 aprile, dalla direttiva 93/68/CEE del Consiglio del 22 luglio 1993 e dalla direttiva 93/97/CEE del Consiglio del 29 ottobre 1993;
6 D. Lgs. 11 maggio 1999, n. 152
- Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole;
7 D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 258
- Disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 11 maggio 1999, n.152, in materia di tutela delle acque dall'inquinamento, a norma dell'articolo 1, comma 4, della legge 24 aprile 1998, n. 128.

Tutela della salute
1 R.D. 27 luglio 1934, n. 1265
- Testo Unico delle leggi sanitarie;
2 L. 30 Aprile 1962, n. 283
- Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e bevande;
3 D.P.R. 12 Febbraio 1965, n. 162
- Norme per la repressione delle frodi nella produzione e nel commercio dei mosti, vini e aceti;
4 D.P.R. 26 Marzo 1980, n.327
- Regolamento di esecuzione della legge 30 Aprile 1962, n.283 e successive modificazioni, in materia di disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande;
5 D.L. 18 giugno 1986, n. 282
- Misure urgenti in materia di prevenzione e repressione delle sofisticazioni alimentari, convertito con modificazioni nella legge 7 agosto
1986, n. 462;
6 D. Lgs. 26 Maggio 1997 n.155
- Attuazione delle direttive CEE 93/42/CEE e 96/3/CEE concernenti l'igiene dei prodotti alimentari;
7 D.L. 11 gennaio 2001, n. 1, convertito con legge 9 marzo 2001, n. 49
- Disposizioni urgenti per la distruzione del materiale specifico a rischio per encefalopatie spongiformi bovine e delle proteine animali ad alto rischio, nonché per l'ammasso pubblico temporaneo delle proteine animali a basso rischio.

Controlli in materia dl regolamenti comunitari in campo agroalimentare contro le frodi in danno dell'unione europea
1 D.P.R. 162/65 e D.L. 379/87 convertito con legge 460/87
- Sanzioni per l'inosservanza di regolamenti comuinitari in materia agricola;
2 Reg. CEE 136/66
- Materie grasse;
3 Reg. CEE 805/68
- Zootecnia;
4 Reg. CEE 1785/81
- Zucchero;
5 Reg. CEE 2677/85, 1008/92, 643/93 e L.424/77
- Aiuto al consumo dell'olio di oliva;
6 D.L. 701/86 convertito nella legge 898/86
- Sanzioni amministrative e penali in materia di aiuti comunitari al settore agricolo;
7 Reg. CEE 127/88 e 609/89
- Ritiro dei seminativi dalla produzione - SET-ASIDE;
8 Reg. CEE 127/88 e 1609/89
- Estensivizzazione della produzione agricola sia vegetale che animale;
9 Reg. CEE 4045/89
- Controlli sulle erogazioni finanziarie riconducibili al FEOGA- garanzia;
10 Reg. UE 3950/92 e 804/68
- Quote latte;
11 Reg. CEE 2075/92 - Tabacco;
12 Reg. CEE 2078/92 e 2080/92
- Misure agro alimentari e forestali;
13 Reg. CEE 1765/92
- Seminativi;
14 D.L. 11 gennaio 2001, n. 1, convertito con legge 9 marzo 2001, n. 49
- Disposizioni urgenti per la distruzione del materiale specifico a rischio per encefalopatie spongiformi bovine e delle proteine animali ad alto rischio, nonché per l'ammasso pubblico temporaneo delle proteine animali a basso rischio.

Tutela del patrimonio storico-artistico
1 L. 1 giugno 1939, n. 1089
- Tutela delle cose di interesse artistico e storico;
2 L. 29 giugno 1939, n. 1497
- Protezione delle bellezze naturali;
3 D. Lgs. 29 ottobre 1999, n.490
- Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali ed ambientali, a norma dell'articolo 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352.

(Per gentile concessione del Nucleo Documentazione Naturalistica Corpo Forestale dello Stato)
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