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Oasi della LIPU in Piemonte
Le oasi della LIPU in Piemonte
* Le Oasi LIPU sono:
- aree particolari in cui la natura riesce a vivere tranquilla e ciascuno di noi può goderla in pace;
- ideate, realizzate e gestite con duplice scopo: la conservazione della natura e l'educazione ambientale.
* Nelle Oasi LIPU trovi:
- un Guardaoasi che ti accompagnerà durante la visita per mostrarti le bellezze naturali dell'area protetta, anche le più nascoste;
- una rete di sentieri natura corredati da pannelli didattici che ti forniranno interessanti informazioni sulla fauna e la flora che ti circondano;
- capanni e mascherature che ti permetteranno di osservare la natura e i suoi abitanti senza disturbarli;
- tanta natura!
* I Centri LIPU sono:
- luoghi nei quali migliaia di uccelli feriti, specialmente rapaci, vengono curati e recuperati per tornare alla vita selvatica;
- strutture specializzate in cui vengono "allevate" specie rare e minacciate nell'ambito di progetti di reintroduzione e conservazione della natura del nostro Paese.
In Piemonte la LIPU dispone di due Oasi ed un Centro di Recupero Cicogne.
1. Oasi Agognate (NO)
2. Oasi Crava Morozzo (CN)
Centro Cicogne Racconigi (CN)
Oasi di Agognate (NO)
Un po' di storia e curiosità
L'Oasi Agognate rappresenta la testimonianza di come è possibile tutelare e proteggere la natura anche in un ambiente antropizzato e in prossimità di una città. L'Oasi, dal 1997, è dedicata alla memoria del giornalista Mario Pastore, novarese e indimenticato Presidente della LIPU per oltre 10 anni.
Habitat ed emergenze naturalistiche
In un ambiente dominato dall'attività agricola, l'Oasi LIPU Agognate rappresenta un lembo di bosco che ha mantenuto le caratteristiche tipiche della foresta planiziale che un tempo ricopriva quasi per intero la Pianura Padana. Il bosco infatti, pur dominato dalla Robinia, presenta numerose specie autoctone quali farnie, aceri campestri e olmi mentre nelle aree più prossime al letto del torrente si rinvengono esemplari di Ontano nero, Salice bianco e Pioppo nero. Una grande varietà di arbusti fa da cornice ai sentieri dell'Oasi. Uno spettacolo è offerto, soprattutto nel momento della fioritura primaverile, dai piccoli fiori del sottobosco: dall'azzurro della Scilla bifoglia e della Pervinca, al bianco dell'Anemone nemorosa al pallido violetto del Dente di cane, l'Oasi è un continuo susseguirsi di colori e profumi. La varietà di ambienti dell'Oasi, seppur su una Superficie ridotta, offre la possibilità a numerose specie di uccelli di sostare e riprodursi, sia quelli legati al bosco che all'ambiente umido. Tra i primi si segnala lo Scricciolo, il Codibugnolo, il Luì piccolo dal caratteristico canto ripetitivo, la Capinera e il Pettirosso. Gli alberi più vecchi sono indispensabili per il Picchio rosso maggiore, che all'inizio della primavera fa risuonare il bosco con i suoi tambureggiamenti e per il Picchio verde, dal tipico richiamo sghignazzante simile ad una risata. Ed ancora le cince, presenti in inverno con quattro differenti specie: le più comuni Cinciallegra e Cinciarella e le specialistiche Cincia mora e Cincia bigia.
Lungo il torrente è abbastanza facile imbattersi nello sfrecciare del Martin pescatore oppure nel volo ondulato della Ballerina gialla e nell'incessante andirivieni tra il limo e i sassi del Corriere piccolo, alla ricerca di insetti e larve. All'interno dell'Oasi non mancano altre specie animali interessanti, seppur di non facile osservazione. Tra i mammiferi l'Oasi offre un sicuro rifugio alla Volpe, al Ghiro, al Moscardino e alla Donnola, oltre allo Scoiattolo che è più facile da vedere percorrendo in silenzio i sentieri. Anche i Rettili e gli Anfibi sono ben rappresentati.
Servizi e strutture
L'Oasi LIPU Agognate è dotata di una serie di Sentieri natura corredata da pannelli didattici ed educativi sulla flora e sulla fauna, oltre ad un piccolo capanno di osservazione posto sulla sponda del torrente.
Invito alla visita
L'Oasi è aperta al pubblico tutto l'anno per le visite autoguidate seguendo i sentieri e le indicazioni esistenti. Visite guidate per gruppi e scolaresche devono essere prenotate contattando la Sezione LIPU Novara (Tel. 0321/458333). I sentieri dell'Oasi, a causa della conformazione morfologica del terreno, sono quasi totalmente accessibili ai portatori di handicap, anche se non sono stati appositamente progettati.
Da visitare in zona
Novara dista soltanto 10 minuti dall'Oasi. Tra Novara e Vercelli, da marzo ad agosto, è comune imbattersi in centinaia e centinaia di aironi che qui si riproducono nelle garzaie, autentici condomini dentro i boschi dove questi uccelli costruiscono i loro nidi.
Indirizzo: Agognate (NO) Tel. 0321/458333
Responsabile: Diego Camma
Superficie: ettari 12
Localizzazione: Situata alle porte della città di Novara, l'Oasi LIPU Agognate è costituita da una porzione di bosco che si estende sulla sponda sinistra del torrente Agogna.Situata alle porte della città di Novara, l'Oasi LIPU Agognate è costituita da una porzione di bosco che si estende sulla sponda sinistra del torrente Agogna.
Come arrivare: Percorrere l'autostrada A4 (Milano-Torino) ed uscire al casello di Novara. Da qui seguire le indicazioni per Agognate prendendo la strada statale n. 299. Prima del ponte sul torrente Agogna, percorsi pochissimi chilometri, voltare a destra e percorrere la strada sterrata che conduce all'ingresso dell'Oasi.
Anno di istituzione: L'Oasi LIPU Agognate è stata realizzata grazie alla collaborazione tra l'Associazione Irrigazione Est Sesia, proprietaria dell'area, e la LIPU nel 1986.
Oasi di Crava Morozzo CN
In breve:
Con una superficie di 300 ha. , l'oasi è stata istituita nel 1979 come Riserva Naturale Speciale, all'interno dei Parco Regionale Alta Valle Pesio, in collaborazione con il Parco Regionale Alta Valle Pesio.
I laghi di Morozzo e Crava, sono il nucleo originario dell'area protetta, il paesaggio è caratterizzato dall'alternarsi di boschi, specchi d'acqua, luoghi adatti al rifugio degli animali, e zone coltivate, mentre un suggestivo sentiero naturale raggiunge il cuore della riserva dove è ubicato il Centro Visite, tra il lago di Morozzo e lo stagno.
Gli abituali frequentatori dell'Oasi, Mestoloni, Aironi cenerini Alzavole, Nitticore, Fischioni, Morette, sono attratti dall'abbondanza di pesci, anfibi, insetti, presenti nell'oasi
Come si raggiunge:
Autostrada A6 Torino Savona, uscita di Carru, imboccare la Strada Statale 22 Mondovì - Cuneo. fino al paese di Rocca de' Baldi, poi seguire le indicazioni per l'Oasi LIPU.
Visitabile :
Tutto l'anno, tutti giorni (con orario 8-17,30). Visite guidate per gruppi o scolaresche devono essere prenotate al Centro visite
Per informazioni:
Oasi LIPU Crava Morozzo, Rocca de' Baldi (CN) - tel.0174/587393
Un po' di storia e curiosità
Prima area protetta nella storia della LIPU, l'Oasi Crava Morozzo è nata con lo scopo di tutelare la zona umida e valorizzarne le potenzialità naturalistiche ed educative. Al suo interno presenta diverse tipologie ambientali: due bacini artificiali costruiti per scopi idroelettrici ed ora rinaturalizzati, un tratto lungo circa 3 chilometri del torrente Pesio,
boschi ed aree coltivate circondate da siepi.
Habitat ed emergenze naturalistiche
L'insieme degli ambienti dell'Oasi favorisce la presenza di una flora molto ricca e diversificata. L'Oasi LIPU Crava Morozzo rappresenta una zona umida di notevole importanza per la nidificazione e la sosta di numerose specie di uccelli acquatici. Le stagioni migliori per le osservazioni ornitologiche sono sicuramente l'autunno e l'inizio della primavera. In questi periodi, alle specie sedentarie quali il Germano reale, la Folaga e il Tuffetto, si aggiungono quelle migratrici quali Moriglioni, Marzaiole, Mestoloni,
Alzavole, Codoni, Aironi rossi e cenerini e Nitticore. La rilevanza dell'Oasi per la sosta dei migratori è dimostrata anche dalla presenza di specie poco comuni come il Cavaliere d'Italia, il Mignattino e il Falco di palude. Abbondante la vita selvatica legata agli ambienti sia boschivo, sia fluviale. Dove la Tifa è più densa il Tuffetto e la Folaga costruiscono i loro nidi galleggianti, mentre i boschi ripariali coperti da cespugli intricati sono preferiti dall'Usignolo di fiume e, in inverno, dalla mimetica Beccaccia. Una freccia azzurra in volo radente ed alcuni sassi sul torrente macchiati di bianco segnalano la presenza del bellissimo Martin pescatore e del Merlo acquaiolo, caratteristici abitatori, insieme al Piro Piro piccolo, dell'ambiente di fiume. Anche l'osservazione dei rapaci porta
buoni frutti: si possono infatti incontrare diverse specie come il Gheppio, l'Allocco, la Civetta e la Poiana.
Servizi e strutture
La visita dell'Oasi è facilitata dalla presenza di sentieri natura, corredati da pannelli didattici, che la percorrono costeggiando il fiume Pesio, giungendo ai due laghi dove sono localizzati i capanni di osservazione. Un casale completamente ristrutturato ospita il Centro visite, davanti allo stagno ricreato con acqua bassa e folta vegetazione palustre, che accoglie molte specie di anatre, aironi e trampolieri. È un vero e proprio Centro di educazione ambientale, dove vengono organizzate moltissime attività per bambini e ragazzi. Il Centro visite, inoltre, è dotato di un'aula didattica, una sala proiezioni, una sala osservatorio, spazi e materiali per giochi collettivi e servizi igienici. In via di realizzazione la foresteria con 14 posti letto e due sentieri per disabili con capanni di osservazione. Tra le attività organizzate, importantissime quelle di educazione.
Invito alla visita
L'Oasi è aperta al pubblico tutto l'anno, tutti i giorni dal mercoledì alla domenica (con orario 8-17, 30). Le visite guidate per gruppi o scolaresche devono essere prenotate al Centro visite.
Da visitare in zona
Il Parco Regionale Alta Valle Pesio merita certamente una visita: al confine con la Francia, in prossimità dei rifugi, è possibile osservare la tipica fauna alpina.
Indirizzo: Crava Morozzo (CN) Tel. 0174/587393
Responsabile: Ada Gazzola e Enrico Rinaldi
Superficie: ettari 300
Localizzazione: Situata in una zona di pianura, tra il fiume Tanaro e la Stura di Demonte, alla base della catena alpina, l'Oasi è un luogo di sosta obbligato per numerose specie di uccelli durante le migrazioni.
Come arrivare: Percorrere l'autostrada A6 (Torino-Savona) ed uscire al casello di Carru. Da qui imboccare la strada statale n. 22 (Cuneo-Mondovì) fino al paese di Rocca de' Baldi, poi seguire le indicazioni e le frecce stradali dell'Oasi.
Anno di istituzione: L'Oasi LIPU Crava Morozzo è stata istituita nel 1979 grazie ad una delibera e ad accordi tra i Comuni di Morozzo, Mondovì e Rocca de' Baldi e la Provincia di Cuneo. Successivamente individuata come Riserva Naturale speciale e inserita all'interno del Parco Regionale Alta Valle Pesio.
Il Centro Cicogne Lipu di Racconigi
La storia
Usciti dal Parco, seguendone il muro di cinta sul lato occidentale, si arriva facilmente a Cascina Stramiano, dove ha sede il Centro Cicogne della LIPU.
Nato nel 1985 grazie al lavoro di Bruno Vaschetti e della sua famiglia, oggi occupa una superficie di 6 ettari.
Le prime 10 cicogne sono giunte nel 1985 dal centro Svizzero di Altreu e nel 1986 la prima coppia adulta nidificava in libertà.
Ora il centro può contare su diverse coppie libere; altre cicogne selvatiche durante la migrazione si fermano in zona attirate dagli esemplari presenti.
Il progetto cicogne: Il Centro Cicogne Lipu di Racconigi opera in cinque fasi
Le cicogne si riproducono in libertà; i piccoli che non verrebbero allevati, perché troppo deboli, vengono svezzati in voliera.
In voliera si formano le coppie che vengono liberate; sebbene siano libere non migrano e restano in zona, dove si riproducono.
Le cicogne reintrodotte in libertà si alimentano sempre più autonomamente e in parte usano cibo offerto dal Centro.
Le cicogne in migrazione, attratte da quelle del Centro, si fermano e si uniscono spesso a formare coppie miste o a riprodursi in zona.
Quando la colonia residente è ampia, i giovani non vengono più svezzati in voliera e dopo l'involo possono migrare.
A questo punto lo scopo è raggiunto, si è costituita una vera e propriacolonia di cicogne.
Il progetto anatidi
Nel 1989 è iniziato il progetto anatidi ideato per la conservazione e la protezione di molte specie di anatre, oche e cigni, tra le quali alcune molto rare; ospita tutti gli anatidi europei di acqua dolce e molti non europei. Tra le specie più minacciate ricordiamo la Moretta Tabaccata, il Fistione Turco e l'Anatra Marmorizzata.
Il Gobbo Rugginoso
E' di grande importanza la reintroduzione del Gobbo Rugginoso, un'anatra estinta in Italia nel 1976.
In questa specie il maschio è caratteristico, in periodo riproduttivo per il becco azzurro, testa bianca e corpo brunastro, mentre la femmina è più scura con guance chiare e becco nero; la coda è lunga e rigida, tenuta diritta in caso di pericolo.
E' un uccello gregario, poligamo che predilige le acque interne con canneti e lagune salmastre; è onnivoro e tende a procurarsi il cibo sott'acqua con immersioni che durano 40-50 secondi.
Nidifica tra le canne e la vegetazione acquatica tra maggio e luglio deponendo dalle 4 alle 8 uova.
La Cicogna Bianca
E' un uccello di grandi dimensioni, alto circa un metro, con un'apertura alare che raggiunge i 180 centimetri e un peso che va dai 3 ai 5 chili. Come dice il nome è di colore bianco tranne le penne remiganti che sono nere; il becco e le zampe sono arancioni (quando sono pulite...). Si ciba di insetti, anfibi (rane), piccoli pesci e roditori che trova in praterie umide e erbose, molto comuni nei dintorni di Racconigi.
E' un uccello migratore che nidifica in Europa e Nord Africa. Durante il periodo invernale in Europa non trova sufficiente cibo quindi sverna in Africa compiendo un lungo viaggio.
I nidi si trovano solitamente su alti edifici, comignoli, campanili e tralicci dell'alta tensione; la cicogna depone 4-6 uova nei mesi di marzo e aprile, la cova dura un mese e dopo 3 mesi i piccoli sono in grado di volare.
I nidi in Racconigi
Le cicogne hanno già costruito 4 nidi in paese e tuttora vengono costantemente usati; si trovano su alcuni punti caratteristici: uno sul campanile della chiesa di San Giovanni Decollato, uno su quello della chiesa di Santa Chiara e tre sul Castello Reale.
Il "canto" delle cicogne
Passando vicino all'oasi LIPU o passeggiando per Racconigi è possibile ascoltare uno strano rumore, simile allo sbattere di due pezzi di legno, è il suono prodotto dai becchi delle cicogne. Infatti questi uccelli sono muti, non cantano come i fringuelli e non gracchiano come i corvi, ma aprono e chiudono il becco velocemente e con forza generando così un suono che assomiglia a un concerto di nacchere.
Se il tuo computer è equipaggiato con una scheda audio puoi ascoltare il "canto" delle cicogne registrato nel centro LIPU di Racconigi e prodotto da 3 coppie di cicogne.
Orario visite: Il Centro Cicogne è aperto tutti i giorni dalle 10:00 al tramonto; per scolaresche e gruppi è necessaria la prenotazione (0172/83457)
Per contattare il centro cicogne: cicoracc@supereva.it |
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