ELENCO DEGLI APPROFONDIMENTI
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Esito dell'incontro pubblico del 6 marzo 2007 con Maurizio Pallante a Casale Monferrato, nell’ambito del ciclo: Casale 2015 Conversazioni

Esito dell'incontro pubblico del 6 marzo 2007 con Maurizio Pallante a Casale Monferrato, nell’ambito del ciclo: Casale 2015 Conversazioni
Di Claudio Martinotti
Mi scuso per la premura con cui ho dovuto scrivere e l’estrema sintesi cui sono costretto a ricorrere, ma ho veramente poco tempo a disposizione, ma non voglio rinunciare a dire qualcosa a proposito dell’esperienza citata nel titolo, che ha coinvolto l’amico ed innovatore Maurizio Pallante e la mia città.
Il 6 marzo scorso di sera ho partecipato a Palazzo Sannazzaro all’incontro organizzato nell’ambito di CASALE 2015 CONVERSAZIONI, che si ispirano alla Civil Conversazione di Stefano Guazzo (http://www.casale2015.sonda.it ), con ospite Maurizio Pallante che ha esposto la Sua teoria sulla Decrescita Felice www.decrescitafelice.it, di cui come Centro di Formazione Ambientale “Monferrato” e Gruppo Gevam Onlus vi avevamo fornito ampie anticipazioni ed informazioni.
Di solito sono abituato ad agire e produrre stando dietro le quinte, ma a volte occorre anche partecipare per sondare gli umori e riscontrare se gli stereotipi sono cambiati, se cioè la realtà che percepisci stando davanti ad un computer con una cuffia nelle orecchie a contatto con decine di persone ogni giorno, è diversa da quella che si percepisce con la presenza fisica.
In questo caso è stato l’ennesimo dèjà vu (e per uno che è iscritto al CENTRO STUDI PARAPSICOLOGICI di Bologna da oltre 30 anni, ha un preciso significato), sembrava di seguire un copione già studiato e visto decine di volte in contesti simili.
Determinato e preciso come sempre Pallante nell’esporre le Sue teorie, approssimativo quello che doveva essere nelle intenzioni degli organizzatori il contraltare. In altre parole, essendo Pallante un “eretico”, secondo i convenzionali canovacci presi a prestito dalla tv commerciale, ci volevano alcuni membri dell’Inquisizione che demolendo le Sue tesi lo avessero poi condannato al pubblico ludibrio (non essendo più da qualche tempo in uso il rogo). Questo almeno nelle intenzioni degli organizzatori. In realtà non hanno demolito proprio nulla, anzi nella banalità, superficialità e mediocrità delle loro esposizioni, in parte anche non pertinenti, a scuola si sarebbe detto “fuori tema” (unica eccezione è stato il prof. Miglietta, cui occorre rendere merito di un maggiore umanesimo dialettico, lungimiranza ed acume), gli inquisitori con le loro difese d’ufficio hanno confermato la giustezza delle affermazioni di Pallante, quando si riferiva al fatto che oramai il modello di sviluppo attuale è fallimentare e distruttivo ed il paradigma va cambiato.
Del resto la cosiddetta civiltà dei consumi fondata sullo sviluppo ad oltranza (ipocritamente definito attualmente in seguito ad operazioni di marketing fondato sul greenwash: “sviluppo sostenibile”, ma è solo una formuletta del valore di uno scioglilingua) che sta distruggendo tutti gli ecosistemi ed impoverendo ovunque la biodiversità, ha inaridito le relazioni umane monetizzandole, sta facendoci morire prematuramente di cancro, sta trasformandoci in consumatori compulsivi di farmaci, riduce la vita media nei paesi in via di sviluppo a livelli primitivi, e produce guerre ovunque perché concorrono all’innalzamento del PIL, ecc., qualcuno di voi si sente ancora di difenderla?
Mi ha fatto una certa impressione che tra gli inquisitori ci fosse una donna, che fino a poco tempo fa erano tra quelle più a rischio di finire sul rogo, se non dissimulavano bene la loro cultura, infatti bastava dimostrare di sapere qualcosa, di non essere completamente ignoranti e dedite interamente alla famiglia ed alla chiesa, bastava conoscere un minimo di fitoterapia, che erano a rischio di finire sul rogo. Ora i ruoli si sono invertiti. Più o meno con la stessa protervia ed ignoranza dell’epoca dei roghi. Infatti è subito emersa la superficialità dell’approccio giudicante, tipico di un critico cinematografico che non ha visto il film e non conosce il regista, ma ha l’incarico di fare la recensione e qualcosa deve pur inventarsi, ed allora ci si arrampica sui vetri (in questo caso “doppi”, per stare in tema …).
Sarebbe stato meglio anziché invitare degli Inquisitori, siccome lo scopo degli incontri doveva essere quello di interrogarsi sulla città del futuro, cioè su come sarà Casale nel 2015, forse sarebbe stato più opportuno invitare qualcuno che avesse messo in pratica almeno in parte (per intero non esiste ancora alcun esempio) le idee ed innovazioni sociali, economiche e culturali proposte da Pallante.
Ad esempio si poteva invitare un responsabile o portavoce di qualche ecovillaggio (c’è una rete di ecovillaggi in Europa, ormai sono parecchie decine e sono in continuo aumento), di coloro che vivono nelle case passive, cioè in quelle case che hanno un consumo ridicolo di energia e non richiedono ne riscaldamento ne climatizzazione artificiale (come Gruppo Gevam Onlus sono anni che ne parliamo), oppure un titolare o collaboratore di qualche Esco (Energy Service Company) o qualche ente locale che vi abbia fatto ricorso, ecc.. Cioè era necessario portare degli esempi pratici in modo da fornire alla città occasioni concrete di rinnovamento, cambiamento ed innovazione, e non ridurre la serata ad una specie di reality tv senza tv, che nella migliore delle ipotesi avrà fornito qualche informazione e stimolo a qualche persona che in precedenza ne era priva, ma che non cambierà nulla negli amministratori, nelle intenzioni di governo cittadino, i quali si limiteranno a commentare con distacco attribuendole alla sfera dell’utopia le affermazioni di Pallante, come non applicabili, quando in realtà sono applicabili e con ottimi risultati pragmatici e di qualità della vita. Ma quello che più mi è rimasta impressa è l’affermazione del Prof. Miglietta sull’assoluta assenza di DECLINO nella città. La città non è assolutamente in declino! Lo ha detto con una tale voga che sembrava volesse convincere soprattutto se stesso. A conferma di ciò citava appunto la presenza numerosa della cittadinanza all’incontro con Pallante, ma lo stesso esempio poteva essere citato per affermare il contrario ( e comunque da cinico ed asceta quale io sono sostanzialmente, avrei eliminato il buffet, per contare veramente coloro che erano interessati agli argomenti trattati da quelli che cercavano di “unire l’utile al dilettevole”) … Non dubitando che come il sottoscritto anche il Prof. Miglietta abbia ogni giorno decine di contatti con casalesi e monferrini, ma sia pervenuto a valutazioni diverse dalle mie (è legittimo), attenendomi al “pensiero positivo” da Lui proposto e sollecitato nel corso della serata, suggerirei ai casalesi di applicare prima di coricarsi questo esercizio di training autogeno, cercando di visualizzare ciò che si esprime concettualmente, pronunciando ripetutamente ed ad voce queste affermazioni:
- la città non è in declino!
- L’ASL non ci sarà tolta!
- Presto avremo la Seconda Corte d’Appello del Piemonte grazie alla collaborazione della città di Alessandria, che ci sostiene da sempre!
- Ogni anno guadagniamo qualche centinaio di abitanti in più!
- Alcuni settori industriali non sono in crisi!
- Non siamo più a rischio di alluvione!
- Non esistono truffe e la criminalità è scomparsa!
- La popolazione anziana sta ringiovanendo, presto avremo più giovani che anziani!
- Le zanzare stanche di lottare contro Gad Lerner si stanno suicidando in massa!
- Casale ha ripreso il ruolo di leadership del Monferrato, prima o poi qualcuno se ne accorgerà!
- Gli agricoltori si sono convertiti tutti all’agricoltura biologica e biodinamica e non ci avvelenano più coi pesticidi!
- Frotte di turisti confluiscono ogni giorno in città!
- I valori immobiliari ormai sono simili a quelli liguri, per cui un pensionato casalese che voglia uno sfogo al mare non dovrà vendere 300 mq a Casale per comprarne 40 in una qualsiasi località ligure magari trafficata e senza depuratore … anzi saranno i liguri che ci proporranno scambi alla pari!
… (solo per citarne alcune, neppure le più gravi, non vorrei esagerare con la positività!)
La serata si è conclusa con un video sui giovani casalesi, che conferma semplicemente quanto abbiamo divulgato recentemente con la news n. 185 del Centro di Formazione Ambientale “Monferrato” sull’esito della recente indagine del Censis sulla cultura ambientale dei giovani, che andrebbe integrata con una ricerca meno recente, sulla cultura in generale, nella quale era emerso che il vocabolario mediamente disponibile da molti giovani è composto da poco più di cento parole. Questo spiega la difficoltà a pronunciare frasi articolate e dotate di senso compiuto … e se in futuro dovranno governare, possiamo solo sperare che nel frattempo avvenga qualche miracolo, del tipo: comprare e leggere qualche libro, magari di saggistica o di storia.
Nel corso della serata mi sono recato qualche volta, durante le pause, a solidarizzare con Pallante, è importante tra “eretici ed innovatori” conservare il filo della comunicazione, del sostegno reciproco, della solidarietà e della complicità prospettica. In una parola: alimentare la motivazione. Che è quella istanza che gli avversari cercano di smontarti, dapprima con il dileggio, poi con l’emarginazione politica e mediatica, poi privandoti di qualsiasi sostegno finanziario, ecc.. ma se nonostante questo potente fronte avverso, il pensiero che stai veicolando prosegue e viene recepito da una massa sempre più critica di persone, a quali conclusioni dobbiamo giungere? Che sia giusto? Che abbia un senso? Che sia condivisibile? Che l’innovazione sociale e culturale non si può fermare?
Quando alcuni interlocutori a me contigui, durante la serata mi si rivolgevano stupiti che conoscessi Pallante, io mi limitavo a rifer loro che eravamo sbarcati insieme dallo stesso disco volante a poca distanza, lui nell’astigiano ed io nel casalese, del resto noi extraterresti ci conosciamo ed interagiamo mentre siamo in missione sulla terra …
Calorosi saluti
Claudio Martinotti
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