ELENCO DEGLI APPROFONDIMENTI
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Profumi. L’associazione AMICA invita a scoprire i segreti ed i pericoli del profumo. Effetti nocivi delle profumazioni sulla salute di bambini, adulti, animali e sull’ambiente. Sarebbe meglio non abusarne. Il 3% della popolazione ha reazioni addirittura invalidanti.

L’associazione AMICA invita a scoprire i segreti ed i pericoli del profumo. Effetti nocivi delle profumazioni sulla salute di bambini, adulti, animali e sull’ambiente. Sarebbe meglio non abusarne. Il 3% della popolazione ha reazioni addirittura invalidanti.
Fonte: A.m.i.c.a - Associazione per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale
Casella Postale 3131 - 00121 Roma
mailto:infoamica@ciaoweb.it http://www.infoamica.org e http://www.infomcs.org
Il Consumatore “presume” che i prodotti sul mercato siano adeguatamente testati e sicuri, ma ogni anno migliaia di nuove sostanze chimiche raggiungono il mercato, senza dati pubblici disponibili sulle norme di sicurezza.
Dal 1930 ad oggi, la produzione di sostanze chimiche è passata da un milione di tonnellate all’anno a 400 milioni di tonnellate e quella dell’Europa è pari ad un terzo della produzione mondiale.
L'industria chimica dei profumi è in gran parte autoregolamentata e può usare, tranne ingredienti specifici proibiti dalla legge, qualsiasi sostanza per fare profumazioni.
Nei prodotti personali per la toelette ci sono più di 3.000 fragranze diverse in uso e meno di 1.500 (dati USA) di queste, sono state testate per effetti acuti e orali e per la sensibilizzazione e le allergie del derma, dovrebbero essere testate anche per gli effetti respiratori, neurologici e sistemici a lungo termine. Inoltre i test sono eseguiti sulle singole materie prime e non riflettono le condizioni d’impiego reale che vedono l’impiego di più sostanze chimiche con un effetto tossico incrociato.
La maggior parte delle persone non è consapevole di quello che c’è realmente in questi prodotti, perché le formule dei composti sono considerate segreti commerciali. Il profumiere gode dello status di “Mestiere Segreto” e quindi ai fabbricanti non è richiesto di elencare i loro ingredienti e possono etichettarli semplicemente come "fragranza". Per questo, le fragranze non hanno una regolamentazione propria, ma sono disciplinate in modo indiretto dalle leggi comunitarie relative ai prodotti cosmetici, oltre che da tutte le norme trasversali inerenti i prodotti chimici.
I profumi sono considerati la forma più concentrata della fragranza, tuttavia le sostanze profumate si trovano in diversi prodotti come saponi, shampoo, deodoranti, spray per capelli, cosmetici, prodotti di pulizia per la casa e per il bucato, deodoranti dell’aria, prodotti industriali come vernici, collanti e solventi, nei farmaci e anche nel cibo.
Cosa c’è nei profumi, saponi, detergenti?
I materiali impiegati per le profumazioni erano ottenuti in antichità da fonti naturali (piante e animali), ma ora sono per l’80% fino al 95% costituiti da sostanze chimiche sintetiche, con composti derivati dal petrolio (fonte: National Academy of Sciences).
Gli esempi di sostanze chimiche trovate nelle fragranze di cui si sa che causano cancro e malformazioni alla nascita, tossicità e sensibilizzazione sono: Cloruro di metilene, toluolo, chetone etile metile, cloruro benzile, benzoetanolo, ma anche la presenza di ftalati, fenoli, muschi sintetici, derivati del benzene, aldeidi e altri.
Uno studio della E.P.A. (L’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti) ha scoperto nel 1991 queste sostanze in 31 prodotti per uso comune: acetone (causa depressione del sistema nervoso centrale, vertigini, nausea, sonnolenza, discorso inarticolato, nelle esposizioni gravi anche coma); benzaldeide (sostanza irritante che causa depressione del sistema nervoso centrale ed è anestetico locale), acetato di benzile (cancerogeno, i vapori sono irritanti, può essere assorbito dalla pelle con effetti sistemici); alcool benzilico (irritante delle vie respiratorie, causa emicrania, nausea, vertigini, ipotensione, depressione del sistema nervoso centrale, nelle esposizioni gravi anche la morte); canfora (sostanza irritante locale, bisogna evitare di inalare i vapori, stimolante del SNC, causa nausea, vertigine, confusione, spasmi muscolari, e convulsioni); etanolo (compreso nell’elenco delle sostanze pericolose dell’EPA, causa fatica, irritazione agli occhi e al tratto respiratorio, le inalazioni dei vapori hanno effetti simili all’ingestione: sonnolenza, torpore, atassia, danni alla visione); acetato di etile (si trova nell’elenco delle sostanze pericolose dell’EPA, irritazione degli occhi e tratto respiratorio, con nausea e torpore, effetto sgrassante sulla pelle, può causare anemia con linfocitosi e danno al fegato e reni, è consigliato di lavarsi accuratamente dopo averlo maneggiato); limonene (cancerogeno, bisogna evitare il contatto con gli occhi e la pelle in quanto irritante, bisogna evitare l’inalazione di vapori, produce sensibilizzazione); linalool (narcotico, causa disturbi respiratori, attira le api, studi animali evidenziano come effetti un’andatura atassica, attività motorie depresse e ridotte, disturbi respiratori che conducono a morte, causa dei disturbi al sistema nervoso centrale); cloruro di metile (Vietato dalla Food and Drug Administration degli USA dal 1988, è negli elenchi di sostanze pericolose del EPA, RCRA, CERCLA, cancerogeno, assorbito e immagazzinato nel grasso del tessuto, metabolizza il monossido di carbonio che riduce la capacità dell’ossigeno nel sangue, causa sintomi come vertigini, emicrania, torpore, irritabilità, fatica tremore, disturbi al sistema nervoso centrale); a-pinenen (sensibilizzatore, danneggia il sistema immunitario); g-terpinene (causa asma e disordini del sistema nervoso centrale); a-terpinol (forte irritante delle membrane mucose, l’aspirazione può produrre polmonite e anche edema mortale, può anche causare eccitazione, atassia, ipotermia, depressione respiratoria e del sistema nervoso centrale ed emicrania, bisogna evitare il contatto ripetuto e prolungato con la pelle).
In particolar modo, negli ammorbidenti per capi d’abbigliamento è stato ritrovato il Cloroformio (neurotossico, anestetico, cancerogeno e presente nell’elenco delle sostanze pericolose dell’EPA, non si dovrebbero respirare i vapori, bisogna evitare il contatto con occhi, pelle e abbigliamento, tra le condizioni da evitare: il calore).
Nel 1999 fu commissionato dall’associazione Environmental Health Network della California un test d’analisi di un profumo popolare, che rappresenta le nuove formulazioni in commercio degli anni ’80 e ’90, presso il laboratorio Anderson Laboratories, specializzato nelle fragranze. In questo profumo sono stati trovati quarantuno ingredienti "tossici per la pelle, per il tratto respiratorio, per il sistema nervoso e riproduttivo e [in alcuni casi] riconosciuti come cancerogeni". Di conseguenza The Environmental Health Network (EHN) ha inoltrato alla Food and Drug Administration (l’ente USA per il controllo degli alimenti e dei farmaci) una petizione popolare con più di mille adesioni, affinché prodotti come questo riportassero un’etichetta di avvertimento sulla confezione, in cui si dichiara che non tutte le sostanze sono state collaudate interamente per i rischi sulla salute prima dell’immissione sul mercato. Fonte: http://users.lmi.net/~wilworks/FDApetition/bkgrinfo.htm
Avete un’aria pulita in casa?
I deodoranti per l’aria (gli spray, quelli che si attaccano alle prese o che si mettono nelle auto) non rinfrescano affatto l'aria, ma la loro azione è mascherare un odore con un altro.
Ad un’indagine chimica su questo tipo di prodotti è risultata la presenza di paradiclorobenzolo (cancerogeno) ed etanolo (U.S. Enviromental Protection Agency 1991).
Gli emanatori di profumi, in particolare, quelli aromatizzati al limone contengono una sostanza gassosa, il Limonene, che reagendo con l'ozono forma microscopiche particelle facilmente inalabili e probabilmente tossiche (Speciale casa ecologica in "Newton Oggi”, N° 3 Marzo 2001).
Molte sostanze chimiche presenti nelle fragranze sono note come neurotossiche ovvero in grado di danneggiare il sistema nervoso centrale: hexachlorophene; acetyl-ethyl-tetramethyl-tetralin; zincpyridinethione; 2,4,dinitro-3-methyl-6-tert-butylanisole; 1-Butanol; 2-butanol; tert-Butanol; Isobutanol; t-Butyl Toluene. 1-Butanol; 2-butanol; tert-Butanol; Isobutanol; t-Butyl Toluene. 2- butanol; tert-Butanol; Isobutanol; t-Butyl Toluene.
Ci sono pericoli anche per le candele profumate (secondo la Enviromental Illness Society of Canada (EISC). Si sa che alcuni tipi di stoppini per candele producono nell’aria PIOMBO, al quale si aggiungono: Benzene (può causare danneggiamento bronchiale, del colon e del fegato; leucemia; danni al DNA; tumori al cervello, fegato, stomaco, polmone; anomalie cardiache, irritazione oculare, sonnolenza, inconsapevolezza, mancanza di coordinazione, attacco cardiaco e nei topi malformazioni alla nascita, tumori), Glycopentene, Toluene (può causare danni ai polmoni, al fegato, ai reni, al cuore e al sistema nervoso centrale, alla pelle, con irritazione dell’occhio, stordimento, vertigine, tremore, mal di testa, confusione, stato d’incoscienza e morte. L'esposizione cronica può causare perdita della memoria e del controllo muscolare, danno al cervello, problemi nel parlare, dell’udito e della visione), 2-Butanone Ethylbenzene 1,1,1, Trichloroethane, Bisolfuro di Carbonio, Tricloroetilene (può danneggiare i nervi (nasali), del trigemino e craniali e del fegato; può causare mutazioni degli acidi grassi nel cervello, sintomi narcotici come vertigini, nausea, stordimento, intolleranza al alcool; può causare disturbi della memoria e della comprensione; anomalie cardiopatiche, attacchi cardiaci e nei topi il cancro), Carbonio Tetracloride, Mercurio (neurotossico nella forma organica e causa irritazione alle vie respiratorie nella forma di vapore), Triclorofluorometano, Fenolo, Cresol, Xilene, Clorobenzene, Stirene (può causare irritazione della pelle e dell’occhio. Negli animali, si sa che deprime il sistema nervoso centrale).
Le emissioni della candela possono porre infatti un rischio significativamente più elevato per gli effetti sanitari, non solo per il piombo, ma anche da VOCs (Soventi Organi Volatili), e PAHs (Idrocarburi Policiclici Aromatici) (fonte: libro di Connie Pitts, Get a wiff of this – Perfumes (fragrances) the Invisibile Chemical Poisons, 2003).
Effetti accertati sulla salute
La fragranza può penetrare nel corpo attraverso numerose vie come: l’assorbimento della pelle, l’inspirazione, l’ingestione, e la via olfattiva (senso dell’odorato), quindi anche solo la percezione degli odori può rendervi malati. I sofferenti per la fragranza riferiscono dei sintomi come, la brevità del respiro, le vertigini, il mal di testa (tra cui emicrania), la nausea, i dolori muscolari, la fatica, la difficoltà a concentrarsi, la depressione, la confusione, la perdita dell’appetito e i sintomi simili al freddo, dopo l'esposizione a prodotti profumati. La gravità dei sintomi può variare da una lieve irritazione, mentre altri sono "inabilitati".
Tuttavia, in generale, i prodotti profumati sono sostanze irritanti respiratorie riconosciute. Le fragranze possono produrre o aggravare i problemi respiratori come l’asma, l’enfisema, la bronchite e le allergie a causa del loro effetto irritante. In un’indagine sugli asmatici nel 1986, i ricercatori hanno pensato che il profumo e/o le acque di colonia hanno prodotto un attacco nel 72 per cento dei soggetti che hanno partecipato. Secondo l'Institute of Medicine (IOM), le fragranze sono nella stessa categoria come il fumo di tabacco usato per scatenare e inasprire l’asma nei bambini in età scolare e in adulti. Per le persone che soffrono d’asma, allergie, problemi sinusali cronici, riniti, e malattia cronica del polmone ed emicranie l'esposizione ai prodotti con fragranze scatenano i problemi di salute.
L’ambiente inquinato dai profumi
Le fragranze si accumulano nell'ambiente a livelli misurabili nell’aria all'esterna, nei canali d’acqua e negli animali selvatici acquatici. Una volta che le fragranze sono nell'aria, esse si decompongono e si miscelano con altre sostanze inquinanti e formano nuovi composti che sono spesso più irritanti o allergenici della sostanza originale.
Una gran parte dei prodotti per le pulizie della famiglia e detersivi per lavare il bucato che contengono fragranze terminano anche nelle acque di scarico. Tuttavia, la maggior parte dei metodi di trattamento per le acque di scarico non filtrano i composti delle fragranze, come il muschio. Questi materiali terminano nei fiumi e nelle correnti degli impianti per il trattamento dell’acqua di scolo. Alla fine esse si accumulano negli animali selvatici acquatici e contaminano la catena alimentare. Le fragranze spesso sono trascurate come fonte d’inquinamento.
Qualora diveniate danneggiati dalle profumazioni o da un prodotto profumato, il produttore non è obbligato a rivelare gli ingredienti segreti delle fragranze, anche se il vostro medico lo richiederebbe per evitarvi future esposizioni pericolose.
Non è solo buona educazione
Nell’attesa di normative, che tutelino realmente la salute dell’utente-consumatore, una riduzione precauzionale di questa dilagante moda dell’”iperprofumato” è inevitabile, facendo scelte più consapevoli ed informate, privilegiando prodotti non contenenti fragranze o lievemente profumati con fragranze naturali. Dal punto di vista sociale nutrendo comprensione e solidarietà per le persone colpite da queste sensibilità alle profumazioni (una persona su cinque sta male quando esposta a profumi indossati da altri), anche perché queste indicazioni sono suggerite dalla stessa Associazione delle Fragranze (Fragrance Association) che invita ad utilizzare i prodotti profumati solo in tale quantità da essere percepiti in una circonferenza attorno al corpo della lunghezza di un braccio.
Fate una prova
Di recente alcune profumazioni sono state potenziate e si è diffusa la pessima abitudine nei supermercati di mettere i profumatori ambientali. In questo modo può capitare di portare a casa un prosciutto “alla vaniglia” o ortaggi contaminati “al bergamotto”. In questo modo si capisce che le fragranze chimiche, ideate dall’industria proprio per persistere sugli oggetti, rimangono in tracce anche in altri prodotti e persino sugli alimenti. Non si sa nulla sugli effetti sulla salute umana di queste esposizioni quotidiane a basse dosi di sostanze chimiche. E’ possibile che ognuno reagisca a seconda della propria predisposizione personale, ma di sicuro coloro che sono chimicamente sensibili (il 16% della popolazione) hanno delle reazioni organiche comprovabili anche ad esposizioni minime. Coloro che hanno una Sensibilità Chimica Multipla grave (il 3% della popolazione) non riescono ad acquistare prodotti in supermercati o negozi che vendono alimenti insieme a detersivi senza avere delle crisi (asma, rinite, dolori addominali, dispnea, cefalee, ecc.).
Per ulteriori informazioni visitare il sito web http://www.infoamica.org sezione Sensibilità Chimica, paragrafo profumazioni.
Questo documento è stato realizzato dall’Associazione per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (AMICA) in occasione della settimana per la Consapevolezza della Sensibilità Chimica (9-16 Maggio 2004)
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