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CITES. VARATO IL PRIMO MANUALE OPERATIVO CITES: controlli più efficaci, procedure certe, modulistica per i cittadini. Chiarisce i requisiti e le modalità di rilascio delle licenze di commercio internazionale di flora e fauna tutelate dalla Convenzione di Washington. C’è una grande disattenzione ed una mancanza di rispetto verso gli animali nel nostro Paese. Vi sono inoltre rischi sanitari per gli animali esotici importati e venduti senza rispettare le norme sanitarie.
CITES. VARATO IL PRIMO MANUALE OPERATIVO CITES: controlli più efficaci, procedure certe, modulistica per i cittadini. Chiarisce i requisiti e le modalità di rilascio delle licenze di commercio internazionale di flora e fauna tutelate dalla Convenzione di Washington. C’è una grande disattenzione ed una mancanza di rispetto verso gli animali nel nostro Paese. Vi sono inoltre rischi sanitari per gli animali esotici importati e venduti senza rispettare le norme sanitarie.
Fonte: C.F.S., Corpo Forestale dello Stato http://www.corpoforestale.it
E’ il frutto dello sforzo congiunto di quattro istituzioni che hanno voluto porre l'Italia in prima linea sulla tutela della specie riconosciute come minacciate dalla Convenzione di Washington, che tutela le specie animali e vegetali rare e a rischio di estinzione. Alla redazione del manuale operativo hanno collaborato il Corpo forestale dello Stato, il Ministero dell’ambiente, il Ministero delle attività produttive e l'Agenzia delle dogane. Il regolamento chiarisce requisiti e modalità di rilascio delle licenze di commercio internazionale di flora e fauna tutelate dalla Convenzione di Washington e i requisiti per il rilascio del certificato Cites, indispensabile per le compravendite internazionali. Ugo Mereu, capo della Polizia ambientale del Corpo forestale dello Stato ci spiega come il nuovo manuale operativo aiuterà tanto il lavoro degli operatori di dogana (compreso il nucleo operativo Cites del Corpo forestale dello Stato), quanto i cittadini
Da questa settimana i controlli doganali saranno più veloci ed efficaci grazie al varo del primo manuale operativo, in ambito comunitario, sul commercio delle specie animali e vegetali minacciate da estinzione e sulla tutela della biodiversità. Un caso unico in Europa che vede l'Italia dettare, per prima e in maniera chiarissima, tutte le procedure per un corretto sdoganamento di esemplari di animali minacciati dal rischio estinzione, della flora selvatica e dei legnami tropicali.
Il perfezionamento delle procedure di collaborazione in vigore dal 1992 dei nuclei operativi Cites del Corpo forestale dello Stato, istituiti dal Ministero per l’ambiente e le politiche agricole e forestali (Mipaf), con le autorità doganali, è il frutto dello sforzo congiunto di quattro istituzioni che hanno voluto porre l'Italia in prima linea sulla tutela della specie riconosciute come minacciate dalla Convenzione di Washington. Alla redazione del manuale operativo hanno collaborato il Corpo forestale dello Stato, il Ministero dell’ambiente, il Ministero delle attività produttive e l'Agenzia delle dogane. Il regolamento, articolato in schede mobili e quindi sempre aggiornabile, chiarisce requisiti e modalità di rilascio delle licenze di commercio internazionale di flora e fauna tutelate dalla Convenzione di Washington e i requisiti per il rilascio del certificato Cites, indispensabile per le compravendite internazionali, senza il quale la merce viene distrutta in frontiere come quella degli Stati Uniti. In particolare la licenza verrà rilasciata solo agli operatori che assicurino che il commercio non abbia effetti pregiudizievoli sullo stato di conservazione dalla specie e che ogni esemplare vivo sia spedito in modo da ridurre al minimo il rischio di lesioni, danno alla salute e maltrattamento. Le dogane abilitate alle attività di controllo del traffico e transito degli esemplari di specie animali e vegetali selvatiche minacciate di estinzione sono, sul territorio italiano, 30. Ad esse si aggiungono otto uffici doganali frontalieri specializzati sui controlli e successivo sdoganamento dei legnami tropicali.
Il nuovo manuale operativo cosa cambia, come aiuterà il lavoro del nucleo operativo Cites del Corpo forestale dello stato?
«Intanto è un’iniziativa lodevole di Amministrazioni dello Stato che cercano di valorizzare un’attività con una procedura concreta, precisa e comprensibile a tutti, sia agli operatori che ai cittadini», ci spiega l’ing. Ugo Mereu, capo della polizia ambientale del Corpo forestale dello Stato, «Si tratta di andare a verificare su tutte le importazioni e le esportazioni di animali e vegetali delle specie tutelate dalla normativa Cites e indicare le modalità precise».
Al cittadino comune, magari al turista, che cosa cambia?
«Il cittadino trova le procedure da rispettare, pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dello Stato. Lo strumento è importante perché si rivolge a chi opera in dogana, ma anche per il cittadino è un istruzione su come rispettare le norme».
Ed evitare di dire “non lo sapevo”?
«Questo è proprio il significato del regolamento. Ci sono tutte le casistiche sulle importazioni».
Tra le varie cose il nuovo regolamento chiarisce requisiti e modalità di rilascio delle licenze di commercio internazionale di flora e fauna tutelate dalla Convenzione di Washington e i requisiti per il rilascio del certificato Cites ...
«In questo regolamento è stata indicata anche la modulistica. Chiunque si trova a dover sapere che cosa si deve fare. E c’è il modulo relativo. E’ anche uno strumento di semplificazione amministrativa. Oltretutto è consultabile molto semplicemente, perchè è pubblicato sui siti web del Corpo forestale dello Stato www.corpoforestale.it e del Ministero dell’Ambiente www.minambiente.it ».
Il Corpo forestale dello Stato è stato coinvolto direttamente nella stesura del manuale operativo. Noi abbiamo partecipato insieme alle altre Amministrazioni, confrontandoci anche sui diversi aspetti operativi».
In ambito Cites, quali sono oggi le illegalità, se possiamo dire, in cima alla lista. Ci sono nuove forme di import-export illecito?
«Fondamentalmente oggi uno dei problemi più gravi, anche se si lega alla Cites solo indirettamente, è il benessere animale. C’è una grande disattenzione, un non rispetto delle regole su come si trattano e si rispettano gli animali nel nostro Paese. Abbiamo registrato proprio di recente diversi casi di maltrattamenti, di mantenimento lacunoso, di non rispetto delle regole sanitarie, sia su animali “normali” che su animali Cites. Tra l’altro, con la situazione di rischio sanitario legata a problemi come l’influenza aviaria e le malattie collegate, una inosservanza delle regole sanitarie su animali esotici è un fattore di rischio per la collettività. Abbiamo trovato recentemente in una struttura commerciale per la vendita di animali, esemplari con obbligo di quarantena, che sono stati venduti senza questa precauzione prevista dalla legge. Un illecito che è un rischio anche per la salute dell’uomo».
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